Gran fondo Alassio

Ancora una volta High Voltage Cycling Team ha messo il timbro sulla GF più attesa dell’anno, che per ragioni climatiche ha visto l’inevitabile slittamento del via per ben due volte. Quest’anno, per la prima volta, i percorsi delle due GF Laigueglia e Alassio si sono uniti per dare l’ennesimo spettacolo ciclistico. In griglia di partenza troviamo il nostro veterano Guido Bonacina che ha preparato questa GF con molta dedizione e passione.

Le emozioni e le sensazioni che si provano in quei momenti sono uniche e si differenziano per ogni singolo atleta. Anche se quest’anno non ero in griglia a dare man forte a Guido, ricordo ancora bene però la gara dell’anno passato come se fosse stata ieri. Il mattino della gara la colazione è di fondamentale importanza, quasi un rituale. Fette biscottate con marmellata, un po’ di carboidrati in gel e l’immancabile caffè.

Ci siamo, colazione fatta quindi si inforca la bici e con passo lento ma sicuro ci si avvicina alla griglia di partenza dove trovo già schierati diversi atleti, tutti con il numero di gara già applicato sulla maglia e sulla bici. I colori delle divise fanno da contorno ad un paesaggio suggestivo ed esclusivo ricco di storia e tradizioni. Mi avvicino al mio settore e mi guardo attorno, in cerca di qualcuno che riconosco; incrocio gli sguardi degli altri e timidamente ci scappa un sorriso, un saluto e l’immancabile “in bocca al lupo”. Il mio primo pensiero è: ” ok ci siamo, sono dentro la festa“. Con occhio curioso non posso non notare la bellezza delle bici da corsa, tutte colorate, curate nei minimi particolari. Il carbonio la fa da padrone, dai telai alle ruote. Nulla è lasciato al caso, come le gambe degli altri atleti che sono molto più abbronzate delle mie, segno evidente di chi sta molto sui pedali e all’aria aperta. Do un’ultima occhiata alla mia bici e non vedo nulla d’imperfetto, mi sistemo il caschetto, ci siamo, tutto è pronto. Perfetto.

Non c’è nemmeno il tempo per smaltire un po’ dell’adrenalina accumulata, quando ecco lo speaker che annuncia i nomi degli ospiti, gli sponsor, infine, ma non meno importante, si raccomanda a tutti gli atleti di rispettare le norme sulla sicurezza. Ancora qualche minuto prima del via, il piede destro e già agganciato al pedalino, il sistro rimane sull’asfalto. Ok! Ci siamo! Lo speaker da l’ufficialità della partenza, il gruppo si muove, il rumore del clic dell’ultimo piede appoggiato a terra che va ad agganciarsi in modo sicuro all’altro pedalino crea un suono che fa musica e riecheggia in tutta la via, segno che ora si fa sul serio. Uno sguardo sorridente al fotografo sotto lo start e poi via.

 

 

Passano due minuti di gara e non mi rendo neanche conto di pedalare. Do un occhiata al mio computer sul manubrio della bici e vedo che la velocità è già a 40km/h, intorno a me c’è un continuo rumore di scatti del cambio, atleti che mi sfiorano per raggiungere quel metro in più per tenere la ruota più veloce dell’atleta che lo precede. Da lì a poco ecco il primo strappo, uno sguardo al mare che a breve salutiamo e che rivedremo sul finale. Il gruppo si allunga, la gara prende forma e con una svolta a destra ci si immette verso l’entroterra, dove, da lì a poco, ad attenderci ci saranno salite impegnative affiancate da uliveti e paesaggi suggestivi tipici della Liguria.

 

Quest’anno la lunghezza delle prova è stata di 105 Km, con un dislivello complessivo di 2046 msl. Il nostro atleta appartenente alla categoria M7 ha chiuso la gara posizionandosi al 51° posto della sua categoria, la M7, con un tempo di poco superiore alle 4 ore!

Complimenti Guido !!!