Chia Laguna Gran Fondo

High Voltage cycling Team è volata anche in Sardegna per partecipare alla Chia Laguna Gran Fondo, una gara che si tiene sulle spettacolari strade che corrono lungo la costa del Sud della Sardegna.
Tre le sfide: 126 km, 94 km e un corto di 50 km, per dare ad ognuno la distanza perfetta per mettersi alla prova. I nostri Atleti Margherita, Andrea e Gianfranco hanno scelto il corto per questa avventura. Di seguito il racconto di Margherita che per lei non è stata solo un GF, ma un secondo battesimo della bici da corsa, vissuto ancora una volta come il primo giorno di scuola. Beh! Chi di noi non ricorda la sua prima volta. Per alcuni è un tuffo nel passato, negli anni della gioventù. Per altri, quel momento è stato un cambiamento, una svolta ma una cosa è certa: la bici per tutti noi è una grande passione.

Il racconto di Margherita:

Un anno fa non avrei mai pensato, a distanza di così poco tempo dal mio battesimo sulla bici da corsa, di partecipare ad una Gran fondo, affrontando il percorso da 50 Km. Ora che tutto è finito, trascorsa qualche settimana, nel rivivere questa esperienza sento nuovamente l’adrenalina che mi attraversa tutto il corpo. Questa sensazione mi riporta a un anno fa, nel luglio 2018, quando per la prima volta sono salita su una bici da corsa. Mi vengono in mente anche i racconti di mio padre Gianfranco che, dopo anni passati nelle corse motociclistiche e con le mani sempre sporche di olio e grasso per rendere quei motori sempre più competitivi, ha deciso di trasferirsi in Sardegna e di ritornare al suo primo amore, la bicicletta! I racconti delle sue pedalate, che ora riesce a fare tutto l’anno, mi vengono descritti con l’entusiasmo di un bambino che scarta i suoi regali il giorno di Natale. La sua bici, una De Rosa, è sempre la prima ad imboccare quelle strade del sud della Sardegna alle prime luci del mattino. Una costanza che ha dato i suoi frutti, dalla forma fisica al benessere mentale. Appena rientra dal suo giro giornaliero, dopo aver posato la sua bici, racconta tutto anche alla sua compagna, dai luoghi visti, alle persone incontrate, a come poter migliorare, ecc…  Mi ha fatto davvero piacere vedere così tanto entusiasmo in lui e tutta questa gioia ha acceso in me una nuova passione per la bici. E pensare che poco tempo fa tutto questo per me era off-limits. E’ da un po’ che pedalo con la mia inseparabile Bianchi : di certo ho capito che ci vuole pazienza e malizia per pedalare bene. Alcune aspetti li ho imparati in strada, facendo chilometri e salite, altri invece li ho imparati guardando gli altri. La curiosità di capire i trucchi di uno sport mi ha portato ad affrontare serenamente nuove sfide perché so come vanno queste cose. Io arrivo dal mondo della corsa, vissuta a livello agonistico e anche qui gli sbagli servono, ti danno quello stimolo per migliorare, per alzare l’asticella sempre di più, per dimostrare a sé stessi di riuscire a vincere quelle sfide che ti sei prefissato e nella bicicletta le ho riscoperte.

In questa avventura ho coinvolto anche Andrea, mio marito e compagno di bici. Appena possiamo ci mettiamo in sella e andiamo a pedalare, gironzolando tra le colline brianzole, ma non solo. In vacanza ci concediamo spesso dei giri tra i sentieri Dolomitici immersi in quelle favolose montagne dove ritroviamo il nostro punto di equilibrio fisico e mentale.

Prepariamo le borracce con sali minerali e gel. La sera ci concediamo una cena ricca di carboidrati, verdure e per questa volta, niente bevande alcoliche.

Prima di addormentarmi faccio mentalmente un check di tutto: il numero c’è, la borraccia ok, i gel ci sono, il casco è vicino alla bici, non resta che concedermi una sana dormita. La sveglia suona alle 7, la mattina del 25 è arrivata!!! Per colazione io e Gianfranco prendiamo un goloso cappuccino mentre Andrea un buon thè verde. Per dare il giusto apporto calorico a questa giornata di sport ci aggiungiamo anche qualche fetta biscottata con burro e marmellata. Dopo la colazione ci ritroviamo in cortile con le nostre bici preparate la sera prima. La griglia di partenza non è lontana da noi, circa 1 Km, il tempo necessario per scaldare le gambe. Giusto qualche chiacchiera strada facendo ed eccoci arrivati. C’è già tanta gente, più ci avviciniamo alla grigia di partenza e più le persone aumentano. Ci sono i fotografi ufficiali della GF e noi ci lasciamo fotografare. Abbiamo anche i nostri amici che ci incoraggiano: per loro scatterà domani la competizione, con la gara di nuoto e la mezza maratona di domenica, che chiuderà il Chia sport week.

La tensione aumenta, sono eccitatissima, non vedo l’ora di agganciare il pedalino alla scarpetta e di partire. Lo speaker inizia il countdown 3..2..1.. la musica a tutto volume mi dà una carica pazzesca!! Ci siamo, goooooooooooo partiti!! Non mi sembra vero, penso ai consigli di papà del giorno prima: rimanere centrale, evitare i lati della strada perché potrei trovare degli ostacoli e tanto altro. I primi chilometri rimango in gruppo, poi il biscione di ciclisti incomincia ad allungarsi, mi inserisco in un gruppetto e inizio a cercare il mio ritmo. Al momento non sono veloce, ma sento di voler continuare così, perché voglio arrivare alle salite carica e non affaticata. In un attimo arriviamo a Teulada, prima ed unica cittadina lungo il percorso di gara, a lato della strada la gente ci applaude, ci incita e tutto questo si trasforma in me in carica emotiva. Fino ad ora il mare non si vedeva ma, superato il paese dopo un lungo rettilineo in cui il percorso si divide tra i due tratti medio e lungo, il mare blu fa finalmente la sua comparsa. 

Una miriade di sfumature di azzurro, meraviglioso, una cartolina. Incomincia una breve discesa e ammirando questo stupendo paesaggio, ne approfitto per reintegrare un pò di energie bevendo un gel. Chissà! Sarà il gel o la vista del mare, ma mi sembra di avere un ritmo diverso, più lineare e veloce, tant’è che riprendo alcuni ciclisti che mi avevano precedentemente passata.

Ma eccoci al 24 Aprile, a Chia, nello spettacolare contesto del Chia Laguna resort che ospita le tre specialità previste durante questo super ponte pasquale: la Granfondo (ospite la campionessa mondiale Vittoria Bussi), il nuoto, il triathlon (in cui ritroviamo il campione del 2018 Daniel Fontana) e la Half Marathon (ospite Fiona May che gareggia nella 10 km). Una giornata splendida con un meraviglioso cielo azzurro e ben 19 gradi, una rivincita dopo il tempaccio dei giorni precedenti. Siamo andati al parco chiuso per ritirare i pettorali e il pacco gara e ne approfittiamo per dare un’occhiata al percorso che dovremmo affrontare la mattina successiva. Il giro lo conosciamo già, lo abbiamo percorso nel senso opposto tranne mio papà che, naturalmente, lo ha già fatto in tempi non sospetti e quindi lo conosce nei minimi particolari. Infatti ci dice: “dopo 13 km in piano, la strada incomincia a salire e da lì in poi è un alternarsi di saliscendi. Non è difficile, tranquilli! Si può fare!!” Rasserenati dalle dritte di Gianfranco sul percorso, ritorniamo a casa e incominciano i preparativi. Attacchiamo i numeri con il nostro nome sulle meravigliose divise e la stessa cosa la facciamo per le bici. 

Mi alzo sui pedali per affrontare questa ennesima salita, le gambe ci sono, il fiato è corto ma non sono in affanno, sto bene e mi sto divertendo. Supero un altro ciclista e a questo punto sul mio viso compare un sorriso di assoluta soddisfazione. Il mare si avvicina sempre di più, vedo l’ultimo ristoro e capisco che sono al 43° Km quindi ….manca poco al traguardo. La salita è morbida ma costante, la stanchezza incomincia a bussare alle mie gambe ma continuo costante con il mio ritmo. Intorno a me una ricca vegetazione marittima, tipica della zona, ma appena si fa più rada fa la sua comparsa la spiaggia di Tuarredda. Fantastica!! Mi viene voglia di fare una deviazione, anche solo di qualche minuto, il tempo di un tuffo in questo mare azzurro.

Invece no! Rimango in sella alla mia Bianchi e affronto quest’ultimo rettilineo che mi porterà verso il traguardo che incomincio ad intravedere all’orizzonte. Ancora una volta ripenso ad una frase motivante che dice spesso mio padre:”… le gare si fanno per essere vinte!”. Eccomi, vedo il traguardo, le forze sono al limite ma la voglia di chiudere questa GF è tanta: ancora uno sforzo, ultimi metri … riga, bip. Fatta! Sono felicissima ed emozionata, non ho vinto naturalmente la GF, ma ho raggiunto i miei obbiettivi e per me sono tutte piccole vittorie. Queste soddisfazioni mi hanno trasmesso una tale carica emotiva e fisica che mi ha convinta ad affrontare anche la Half Marathon di Domenica. La Marathon è un’altra cosa, un altro sport, uno sforzo diverso, comunque la chiudo con un tempo di 1:56:42, grazie anche al mio amico Luca, che mi ha fatto compagnia durante tutto il percorso incitandomi e motivandomi nei momenti in cui il mio ritmo calava.
È Domenica sera, la Chia Laguna resort volge al termine, un week-end ricco di emozioni, di sfide e di vittorie personali come la mia. Un privilegio per me aver potuto pedalare in questa terra meravigliosa.

Per ma la bici non è solo uno sport, è un modo di essere e di vivere !
Ringrazio Andrea, Gianfranco, Luca i quali hanno condiviso con me questa esperienza e un ringraziamento va anche a tutto il Team High Voltage, composto da persone appassionate con un cuore sportivo, che stimo, con cui sento di avere molto in comune, persone dall’animo puro, determinati e ambiziosi. Spero di riuscire presto a portarli in Sardegna per una pedalata tutti insieme.
Ora siamo pronti per la prossima avventura!